(io non ho mai fatto sesso - o preliminari spinti - in luoghi pubblici)
Erano i tempi in cui ero così piccolo che avevo l'orario per tornare a casa. Erano i tempi in cui, una volta tornati dovevo svegliare mamma per dirle che ero arrivato e telefonare a papà al lavoro per rassicurarlo.
Erano i tempi in cui avevo 17 anni e andavo a piedi per le strade della città(io non ho mai fatto sesso - o preliminari spinti - in luoghi pubblici), e a mano nel bagno di casa mia.
Era il lontano 2002 e non so come avevo abbordato una tipa in chat. Erano i tempi delle nottate su IRC.
La tipa in questione, romana, 23 anni, capelli biondi e ricci, occhi cerulei e la quinta di tette, si era talmente bloccata con me che spendava non so quanto in telefono per tenermi ore e ore nelle calde notti di luglio al telefono.
Notti calde per il clima africano di questa terra, notti calde per le conversazioni che ci trovavamo a fare dopo qualche giorno.
Lei un giorno mi disse: «ma ti farebbe piacere se venissi a Palermo? ho troppa voglia di te!» e io ingrifato come un ornitorinco le dissi che per me andava bene ma non sapevo dove ospitarla.
Hotel delle Palme in via Roma, una cosa che non ci si crede. Nella settimana del ferragosto lei fu qui.
In questo hotel però non possono salire gli ospiti in camera e quindi poté vedere il suo letto solo l'ultimo giorno quando corrompemmo il portiere. Da questo potete dedurre che non avendo io una casa libera, lei aveva scartato un albergo costoso ma da inspiegabili regole e soprattutto non avendo io un auto, l'unico posto per scambiarci effusioni amorose erano i luoghi pubblici.
Camerini della Rinascente? No. Bagni pubblici? No. La notte in spiaggia? No.
In tutti i vicoli della città, basta che ci veniva voglia e ci rifuggiavamo in agoli oscuri del centro, uno dei due con le spalle al muro e mani che si muovo velocemente su e giù per corpi caldi.
Mani che si infilano tra elastici, magliette che si alzano e teste che ci vannno sotto.
La cosa peggiore? tornare a casa con le mutande tutte sporche, sempre.
Poi un luogo un po' più classico c'è pure stato: villa Trabia.
Le coppiette palermitane si imboscano tra le fratte di villa trabia, per la sua tranquillità e per la sua flora molto boscosa.
Seduti tra le radici di una magnolia, ficus killer dalle alte radici, i preliminari si fecero così spinti che le mutande a casa non le portai sporche, lei la maglietta sì.
I miei 17 anni non finirono quell'estate con lei, e io la macchina la presi dopo 8 mesi dai miei 18 anni, così che violai anche un altro vicolo. Quello dietro una scuola elementare, quello dietro la sua scuola elementare, quello che l'aveva vista crescere per cinque anni e adesso la vedeva scoprire le gioie di Mano.
Ovunque, in auto senzagiornalineifinestrini, in spiaggia, nei vicoli, nei bagni pubblici, al settimo piano e mezzo, in stanzini senza porte su bastioni medievali, fatelo. Fatelo dovunque, ma FATELO!


