io non ho mai

   [io non ho mai leccato l'interno coscia di un gorilla albino senza permesso di soggiorno]

 



io non ho mai
ricettacolo di adolescenzialismi onanistici, trasgressioni quotidiane, masopignolerie, sadolirismi, morsi sul collo, baciamano, furti di marmellata, confessioni visionarie alcoliche e non, resoconti reali, verosimili, o bugiardi, fantasie, sogni e ricordi dei membri dell'OrangeGang(Bang!)

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sfiora delicatamente questo attraente bottoncino...mmmm.




(ec)citazioni
Voglio dire, cosa mai può esserci di meglio del sesso? Una cosa è certa: il peggiore dei pompini sarà sempre meglio, per dire, della più profumata delle rose...del più fantastico dei tramonti. Delle risate dei bambini. Io non credo che leggerò mai una poesia bella quanto uno di quegli orgasmi che ti mandano a fuoco, ti fanno venire i crampi al culo, ti inondano le budella. Dipingere un quadro, comporre un'opera, sono tutte cose che fai per riempire il tempo tra una scopata e l'altra. Il giorno che dovesse saltar fuori qualcosa di meglio del sesso, fatemi un fischio. Uno squillo sul cercapersone. (Palahniuk - Soffocare)


vdc




the truth? (ma mai.)






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domenica, 18 maggio 2008
 

Agorafilia

(io non ho mai fatto sesso - o preliminari spinti - in luoghi pubblici)

Erano i tempi in cui ero così piccolo che avevo l'orario per tornare a casa. Erano i tempi in cui, una volta tornati dovevo svegliare mamma per dirle che ero arrivato e telefonare a papà al lavoro per rassicurarlo.
Erano i tempi in cui avevo 17 anni e andavo a piedi per le strade della città(io non ho mai fatto sesso - o preliminari spinti - in luoghi pubblici), e a mano nel bagno di casa mia.
Era il lontano 2002 e non so come avevo abbordato una tipa in chat. Erano i tempi delle nottate su IRC.
La tipa in questione, romana, 23 anni, capelli biondi e ricci, occhi cerulei e la quinta di tette, si era talmente bloccata con me che spendava non so quanto in telefono per tenermi ore e ore nelle calde notti di luglio al telefono.
Notti calde per il clima africano di questa terra, notti calde per le conversazioni che ci trovavamo a fare dopo qualche giorno.
Lei un giorno mi disse: «ma ti farebbe piacere se venissi a Palermo? ho troppa voglia di te!» e io ingrifato come un ornitorinco le dissi che per me andava bene ma non sapevo dove ospitarla.
Hotel delle Palme in via Roma, una cosa che non ci si crede. Nella settimana del ferragosto lei fu qui.
In questo hotel però non possono salire gli ospiti in camera e quindi poté vedere il suo letto solo l'ultimo giorno quando corrompemmo il portiere. Da questo potete dedurre che non avendo io una casa libera, lei aveva scartato un albergo costoso ma da inspiegabili regole e soprattutto non avendo io un auto, l'unico posto per scambiarci effusioni amorose erano i luoghi pubblici.
Camerini della Rinascente? No. Bagni pubblici? No. La notte in spiaggia? No.
In tutti i vicoli della città, basta che ci veniva voglia e ci rifuggiavamo in agoli oscuri del centro, uno dei due con le spalle al muro e mani che si muovo velocemente su e giù per corpi caldi.
Mani che si infilano tra elastici, magliette che si alzano e teste che ci vannno sotto.
La cosa peggiore? tornare a casa con le mutande tutte sporche, sempre.
Poi un luogo un po' più classico c'è pure stato: villa Trabia.
Le coppiette palermitane si imboscano tra le fratte di villa trabia, per la sua tranquillità e per la sua flora molto boscosa.
Seduti tra le radici di una magnolia, ficus killer dalle alte radici, i preliminari si fecero così spinti che le mutande a casa non le portai sporche, lei la maglietta sì.

I miei 17 anni non finirono quell'estate con lei, e io la macchina la presi dopo 8 mesi dai miei 18 anni, così che violai anche un altro vicolo. Quello dietro una scuola elementare, quello dietro la sua scuola elementare, quello che l'aveva vista crescere per cinque anni e adesso la vedeva scoprire le gioie di Mano.

Ovunque, in auto senzagiornalineifinestrini, in spiaggia, nei vicoli, nei bagni pubblici, al settimo piano e mezzo, in stanzini senza porte su bastioni medievali, fatelo. Fatelo dovunque, ma FATELO!
postato da iononhomai | 12:05 | commenti (9)
racconti, eros, sesso, pubblico, preliminari